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iscrizione albo conciliatori

L'iscrizione all'albo dei conciliatori nasce nella legge delega 366/2001 con la quale il Parlamento delegò il Governo il compito di "prevedere forme di conciliazione delle controversie civili in materia societaria anche dinanzi ad organismi istituiti da enti privati, che diano garanzie di serietà ed efficienza e che siano iscritti in un apposito Registro tenuto presso il Ministero della Giustizia".

La riforma fu attuata con il D.Lgs. 5/2003 e con i regolamenti di attuazione D.M. 222/04, 223/04.

In tale norme, il Legislatore contemplò l'Istituto della Conciliazione al fine "di disciplinare l'accesso a sistemi di risoluzione alternativa delle controversie (A.D.R.) organizzati da enti pubblici e privati, in condizioni di concorrenza paritaria e sotto il controllo del Ministero della Giustizia, presso il quale devono essere compiuti gli adempimenti che abilitano allo svolgimento del servizio (capace di esitare titoli esecutivi, anche per esecuzioni dirette), la cui promozione avviene attraverso l'ampliamento dei canali di accesso al medesimo (...) e l'attribuzione di un favorevole trattamento fiscale (...)".

L'obiettivo del legislatore nazionale è quello di snellire le giurisdizioni civili ordinarie utilizzando lo strumento della conciliazione come filtro.

L'iscrizione nell'albo dei conciliatori presuppone la sussistenza dei requisiti di onorabilità, ovvero:

  • non avere condanne definitive per delitti non colposi o a pena detentiva, anche per contravvenzione;
  • non avere condanne a pena detentiva, applicata su richiesta delle parti, non inferiore a sei mesi;
  • non essere incorso nell'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici;
  • non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza;
  • non avere riportato sanzioni disciplinari diverse dall'avvertimento.

Oltre a ciò, coloro che vogliono iscriversi nell'albo dei conciliatori devono possedere o un diploma di laurea triennale in qualsiasi disciplina o essere iscritti a uno degli Ordini professionali riconosciuti dalla legge, che sono:

  • il Consiglio Nazionale del Notariato, quale ordine dei notai ai sensi della legge n. 89 del 1913;
  • il Consiglio Nazionale Ingegneri, ai sensi della legge n. 1395/1923, RD n. 25la 37/1925, D. Lgt. n. 382/1944;
  • l'Ordine Nazionale dei Giornalisti, ai sensi della legge 3 febbraio 1963 n. 69;
  • il Consiglio Nazionale dei Chimici, ai sensi del R.D. del 1º marzo 1928, n. 842, della L. 25 aprile 1938, n. 897, del D.Lgs.Lgt. 23 novembre 1944, n. 382;
  • l'Ordine Nazionale Forense, quale ordine degli avvocati, ai sensi del r.d.l. 27 novembre 1933 n. 1578 conv. in legge 22 gennaio 1934 n. 36;
  • il Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, ai sensi della legge n. 1395/1923, che ha assunto la sua attuale denominazione, che sostituisce quella originaria di Consiglio Nazionale Architetti, a seguito al DPR n. 328/2001;
  • l'Ordine Nazionale degli Attuari, ai sensi della legge 9 febbraio 1942, n. 194;
  • l'Ordine Nazionale dei Biologi, ai sensi della legge n. 396/1967;
  • la Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri ai sensi del D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233;
  • la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani ai sensi del D. Lgs. C.p.S. 13 settembre 1946 n. 233 e DPR 5 aprile 1950 n. 221;
  • la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), ai sensi del D. Lgs. C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233;
  • il Consiglio Nazionale dei Geologi, ai sensi della legge n. 112/1963;
  • l'Ordine Nazionale dei dottori Agronomi e dottori Forestali, ai sensi della legge 7 gennaio 1976, n. 3;
  • l'Ordine Nazionale dei Consulenti del lavoro, ai sensi della legge n. 12/1979;
  • Ordine degli Psicologi ai sensi della legge 18 febbraio 1989 n. 56;
  • l'Ordine degli Assistenti Sociali, ai sensi della legge 23 marzo 1993, n. 84;
  • l'Ordine dei Tecnologi Alimentari ai sensi della legge 18 gennaio 1994 n. 59;
  • Ordine dei consulenti in proprietà industriale, ai sensi del D. Lgs. 10 febbraio 2005 n. 30, recante Codice della Proprietà Industriale, agli artt. 221 ss.;
  • l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, quale nuovo unificato Ordine dei Dottori commercialisti e del Collegio dei Ragionieri, prevista dal D. Lgs. n. 139/2005 ed entrata in vigore il 1º gennaio 2008;
  • Qualora si tratti di professioni per il cui accesso sia necessario il diploma di un istituto secondario di secondo grado si parlerà di Collegio, di recente aperto anche ai laureati con diploma di laurea triennale. Essi sono:
  • l'Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati, ai sensi della legge 6 giugno 1986 n. 251;
  • Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, ai sensi del RD 11 febbraio 1929 n. 274 e del D.Lgs. Lgt. 23 novembre 1944 n. 382;
  • Collegi regionali e provinciali delle Guide alpine, ai sensi legge quadro 2 gennaio 1989, n. 6;
  • Federazione Nazionale Collegio degli Infermieri e dei Vigilanti dell'infanzia, ai sensi della legge 29 ottobre 1954 n. 1049;
  • Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche ai sensi del D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233;
  • Consiglio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati, ai sensi della legge 21 febbraio 1991 n. 54;
  • Consiglio nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati ai sensi del RD 11 febbraio 1929 n. 275;
  • Collegio provinciale dei tecnici di radiologia e relativa Federazione nazionale, ai sensi della legge 4 agosto 1965, n. 1103.
Vi sono poi degli organismi che pur gestendo un albo non sono costituiti in forma di ordine professionale come l'Albo unico dei Promotori Finanziari, ai sensi del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58; infine da ricordare che, nonostante la tendenza generale sia a riconoscere sempre più professioni organizzate, alcuni ordini professionali sono stati invece aboliti, ad esempio il Consiglio nazionale degli Ordini degli Agenti di Cambio e Procuratori di Borsa, esistito fra il 1967 ed il 1998.

L'Albo dei conciliatori è un registro, nel quale vengono individuati tutti gli organismi che, avendone fatto domanda supportata dai requisiti e dagli allegati richiesti, siano stati regolarmente iscritti in tale registro e abbiano pertanto la qualificazione a svolgere i procedimenti idonei a produrre gli effetti previsti dagli artt. 38 - 40 del D.L.gs ai sensi del D.M. n. 222/2004.

L'iscrizione all'albo dei conciliatori è articolata in:

una prima sezione che contiene l'elenco degli organismi pubblici, con

  • 1. una sottosezione che contiene l'elenco dei conciliatori operanti negli organismi pubblici,

una seconda sezione in cui sono elencati gli organismi privati, con

  • 2. una prima sottosezione che contiene l'elenco dei soci, gli associati, i dipendenti, gli amministratori e rappresentanti dell'organismo;
  • 3. una seconda sottosezione, che contiene l'elenco dei conciliatori attivi in ciascuno organismo privato.

Gli sbocchi professionali del conciliatore che possa effettuare l'iscrizione nell'albo conciliatori sono: Conciliatore presso gli Enti di Conciliazione al Ministero della Giustizia, Conciliatore presso le Camere di Commercio, Conciliatore presso Associazioni di categoria e Sindacati, inserimento presso Camere di Conciliazione in ambito Bancario, Telecomunicazioni, erogazione di servizi, è considerata di prestigio presso Enti pubblici, studi professionali in genere e legali in particolare, Holding e multinazionali.



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